Villafranca di Verona, 13 settembre 2020

Tutto è pronto per dare il via alla seconda edizione dell’Autogiro d’Italia, la granfondo automobilistica non competitiva che ormai è entrata di diritto nel panorama degli historic challenges.

I circa quaranta equipaggi si sono ritrovati per le operazioni preliminari a Villafranca di Verona da dove domani mattina, dall’interno della splendida cornice rappresentata dal medioevale castello scaligero caro a William Shakespeare, il grande poeta e drammaturgo inglese vi ambientò alcune scene del Romeo e Giuletta, prenderanno le mossa per quella che sarà la prima di sei tappe e che li porterà sino all’arrivo di Treviso.

Seguiranno poi quelli di Cortina d’Ampezzo, Trento, Montecatini Terme, Salsomaggiore e sabato 19 settembre, dopo aver percorso oltre 1700 chilometri, il gran finale sempre a Villafranca di Verona con la Serata d’Onore e le premiazioni.

Un vero parterre de rois quello rappresentato dalle autovetture presenti al via con esemplari davvero unici come la Jaguar SS 100 del 1937, una sportiva di altri tempi prima tra tutte a potersi fregiare del nome Jaguar e dove il 100 fa riferimento alle miglia orarie che riusciva a raggiungere, o l’esclusivissima Austin Healey del 1960 ed ancora la Maserati Mexico, autovettura disegnata dalla famosa autocarrozzeria Vignale che la presentò al Salone di Tornio del ’65 e che poi venne prodotta ininterrottamente dal 1966 al ’72, la campagna di marca Ghibli ma ancora Jaguar Etype, XK150, Porsche 356, Ferrari, Lancia, Fiat, Alfa Romeo, Mercedes, Lamborghini e molte altre.

Natura, arte, storia, enogastronomia rappresenteranno come sempre il leitmotiv dell’Autogiro d’Italia che alla ormai consolidata ed importantissima partnership con Confartigianato Imprese, da quest’anno affianca l’egida dell’ASI, l’Automotoclub Storico Italiano, associazione che rappresenta istituzionalmente il motorismo storico italiano e che lo vede affiliato al suo interno come Ente aderente.

Per ultima, ma non ultima, la collaborazione con la Lega del Filo d’Oro che da oltre 50 anni si pone come obiettivi l’assistenza, l’educazione, la riabilitazione ed il reinserimento nella famiglia e nella società di persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali; tutte attività che vengono solo parzialmente finanziate da fondi pubblici mentre per la maggior parte, vivono sulla solidarietà di tanti. Per questo Autogiro d’Italia, durante questa edizione, organizzerà una serie di attività destinate appunto alla raccolta di fondi, i cui proventi le verranno integralmente consegnati.

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