Dell’Oro-Rusconi su Alfa Romeo Giulia Nuova Super vincono l’ottava edizione
Misano Adriatico, MWC Marco Simoncelli, sabato 26 settembre 2026
La partenza da Terni, la sosta ad Assisi, Città di San Francesco, e l’arrivo al Misano World Circuit Marco Simoncelli hanno scandito l’ultima tappa dell’ASI Autogiro d’Italia 2026 – La Via delle Acque, portando a conclusione una settimana di viaggio attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi d’Italia.
Ad accogliere la carovana al suo arrivo a Misano è stato l’ASI Festival, organizzato in occasione del sessantesimo anniversario della fondazione dell’Automotoclub Storico Italiano. Un palcoscenico particolarmente significativo per il gran finale dell’ottava edizione dell’Autogiro, che ha visto i 65 equipaggi protagonisti di un percorso capace di unire ancora una volta passione per il motorismo storico, cultura, paesaggio, arte ed enogastronomia.
Partiti da Montecatini Terme lunedì 21 settembre, gli equipaggi hanno attraversato sei regioni percorrendo, tappa dopo tappa, un itinerario costruito seguendo il filo conduttore dell’acqua. Laghi, terme, coste, fiumi e cascate hanno accompagnato le vetture storiche lungo un viaggio che ha toccato Montefiascone, Sabaudia, Salerno, Fiuggi e Terni prima dell’ultima giornata verso Misano Adriatico.
A conclusione dell’ultima tappa è arrivato anche il momento di celebrare i protagonisti della classifica. Ad aggiudicarsi la coppa del vincitore dell’ASI Autogiro d’Italia 2026 è stato l’equipaggio Dell’Oro-Rusconi, al volante di un’Alfa Romeo Giulia Nuova Super del 1976, Targa Oro.
Sul secondo gradino del podio si è classificato l’equipaggio Bossi-Arnoldi, su BMW M3 GT del 1995, Targa Oro, mentre il terzo posto è andato all’equipaggio Trapè-Nicolai, su Alfa Romeo Giulia 1300 Ti del 1970, Targa Oro.
Tre vetture certificate Targa Oro hanno quindi occupato i primi tre posti della classifica assoluta, suggellando nel migliore dei modi un’edizione che ha posto ancora una volta al centro la storia, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio automobilistico.
Con l’ingresso delle vetture al Misano World Circuit Marco Simoncelli è calato il sipario sull’ottava edizione dell’ASI Autogiro d’Italia. Sei tappe, centinaia di chilometri e sette giorni trascorsi insieme sulle strade d’Italia, durante i quali automobili costruite in epoche diverse sono tornate a essere protagoniste del viaggio per il quale erano nate.
Dalla Toscana all’Umbria, dal Lazio alla Campania, fino all’Emilia-Romagna, La Via delle Acque ha raccontato un’Italia fatta di paesaggi, città d’arte, piccoli borghi, cultura, tradizioni ed eccellenze enogastronomiche, vissuta giorno dopo giorno attraverso il parabrezza di 65 automobili storiche.
Ma l’Autogiro d’Italia è soprattutto fatto di persone. Di equipaggi arrivati da luoghi diversi, di amicizie ritrovate e di nuove amicizie nate lungo la strada, di partenze ogni mattina, soste, imprevisti, sorrisi e chilometri condivisi. È questo patrimonio di esperienze, insieme alle automobili che ne sono protagoniste, a rappresentare lo spirito più autentico della manifestazione.
A Misano si conclude La Via delle Acque, ma non il viaggio dell’ASI Autogiro d’Italia. Perché, dopo otto edizioni, la strada continua. E da qualche parte in Italia c’è già un nuovo percorso che aspetta di essere scoperto.





