Sabaudia, martedì 22 settembre 2026
Incastonata tra il promontorio del Circeo e l’omonimo Parco Nazionale, Sabaudia, una delle più iconiche località del Lazio, ha accolto l’arrivo della seconda tappa dell’ASI Autogiro d’Italia 2026 – La Via delle Acque.
Espressione tra le più significative dell’architettura razionalista italiana, fondata nel 1934, Sabaudia custodisce un importante patrimonio storico, artistico e paesaggistico, inserito in un contesto naturale di straordinaria bellezza tra il lago, le dune costiere e il Mar Tirreno.
Gli equipaggi, partiti questa mattina da Montefiascone, hanno attraversato il Lazio seguendo un itinerario capace, ancora una volta, di coniugare il piacere della guida con la scoperta del territorio e della sua storia.
Prima di raggiungere Sabaudia, le vetture hanno fatto sosta ad Anzio, presso Villa Adele, sede del Museo dello Sbarco di Anzio, dedicato allo sbarco alleato del 22 gennaio 1944, nome in codice Operazione Shingle, uno degli avvenimenti più significativi della campagna d’Italia durante la Seconda guerra mondiale.
Dopo la visita, gli equipaggi hanno ripreso il percorso verso sud fino a raggiungere Sabaudia, dove si è conclusa la seconda giornata dell’Autogiro.
Domani, mercoledì 23 settembre, l’ASI Autogiro d’Italia ripartirà da Sabaudia alla volta di Salerno, per la terza tappa de La Via delle Acque. Il percorso accompagnerà gli equipaggi verso sud, tra paesaggi, storia e nuove suggestioni, fino all’arrivo sul lungomare della città campana.



