
L’equipaggio Bossi-Arnoldi su Honda NSH si aggiudica la vittoria mentre il Concorso
di Eleganza va alla Mercedes Benz 280SE Coupè di Sperotto-Don
Trieste 20 settembre 2025
L’epilogo della settima edizione dell’ASI Autogiro d’Italia ha avuto come cornice la iconica e
bellissima Piazza Unità d’Italia di Trieste; un colpo d’occhio straordinario, una cartolina che si
affaccia sul golfo del capoluogo del Friuli-Venezia Giulia, su questa splendida insenatura
dell’alto Adriatico.
E così dopo aver attraversato 175 comuni, 15 provincie e 5 regioni per in totale di quasi 1.600
chilometri, gli equipaggi provenienti da Tarvisio hanno concluso la sesta tappa il cui arrivo, per
la prima volta nella storia dell’Asi Autogiro d’Italia, non è coinciso con la stessa località di
partenza; il tutto infatti aveva preso le mosse lunedì mattina da Sanremo per poi attraversare da
ovest ad est l’intera penisola.
Una tappa che ha coinciso con un momento di alto raccoglimento quando, a pochi chilometri
dall’arrivo, presso il Sacrario Militare di Redipuglia è stata deposta una corona d’alloro in
onore e ricordo dei caduti della Grande Guerra.
Una edizione questa del 2025 che ha presentato anche la grande novità della “Staffetta dei Club
ASI” composta dalle auto storiche che hanno aperto la carovana portando con sé il trofeo dei
vincitori, con i passaggi di mano che avverranno ad ogni fine tappa.
Per la cronaca, l’edizione 2025 dell’Asi Autogiro d’Italia è stata vinta dall’equipaggio Bossi-
Arnoldi su Honda NSH che ha preceduto dell’Oro-Ruscuni su Alfa Romeo Giulia Super 1300
del 1976, equipaggio vincitore della scorsa edizione, e Zappelli- Scandurra su Ferrari F 355 GTS
del 1995; per ciò che concerne il Concorso di Eleganza, il premio è andato alla Mercedes Benz
280SE Coupè di Sperotto-Don.
“L’edizione 2025 dell’Autogiro d’Italia ha avuto un significato davvero speciale – sottolinea il
Presidente ASI Alberto Scuro - perché nella sua titolazione era presente ASI per la prima volta.
Ci rende particolarmente orgogliosi far parte di un progetto che rappresenta un’esperienza unica
in uno splendido viaggio che ha abbracciato l’intero nord Italia. L’evento ha rappresentato
un’occasione di aggregazione e di espressione dei valori che l’ASI promuove sin dal 1966, anno
della sua fondazione. L’Automotoclub Storico Italiano è una Federazione di Club diffusi su tutto
il territorio nazionale, che rappresentano l’Ente e ne compongono la struttura operativa. Da qui
l’idea della staffetta con l’obiettivo di promuovere l’inclusione, il coinvolgimento e la
partecipazione di tutti i nostri club dislocati sui territori attraversati dal tour.”“Un colpo d’occhio come quello al quale abbiamo assistito oggi in Piazza Unità d’Italia a
Trieste, insieme alla soddisfazione di tutti coloro che hanno preso parte a questa settima edizione
dell’Asi Autogiro d’Italia, è per noi la più grande gioia e ci ripaga dei tanti sforzi messi in campo
– ha dichiarato Giampiero Sacchi Direttore dell’Asi Autogiro d’Italia -. Una manifestazione
come questa necessita di un anno di lavoro per poter essere messa in strada ed è per questo che
stiamo già lavorando per l’edizione 2026 e pensando a quella successiva. Voglio ringraziare tutte
le amministrazioni coinvolte, tutti i nostri sponsor, tutti gli equipaggi che hanno partecipato e
alcuni dei quali, ci seguono sin dall’inizio di questa avventura, segno che oltre alla passione per
le auto, per il turismo e per le eccellenze che cerchiamo di proporre, l’Asi Autogiro d’Italia è
stato in grado di creare una atmosfera amichevole e conviviale che va oltre la durata dell’evento
stesso. Per ultimo ma non ultimo, un ringraziamento dovuto va anche a tutto il personale che ha
curato in ogni particolare l’organizzazione e la buona riuscita della manifestazione”.
Ufficio stampa ASI Autogiro d’Italia







