Villafranca di Verona, 19 di Settembre 2020.  Grandissimo successo per la seconda edizione dell’Autogiro d’Italia, granfondo automobilistica messa in strada con l’importante partnership di Confartigianato Imprese, che dopo quasi 1700 chilometri suddivisi in sei tappe, ha visto gli equipaggi fare ritorno a Villafranca di Verona, all’interno del Castello Scaligero, li dove esattamente il 14 settembre avevano preso le mosse.

Ed esattamente come era accaduto lo scorso anno a Tivoli, è stata un’auto gialla ad aggiudicarsil’Autogiro d’Italia 2020 e precisamente la Ferrari F355 GTS condotta dall’equipaggio Zappelli – Scandurra, categoria Supercar, che sin dalla prima giornata si era posta al comando della classifica assoluta e che ha preceduto la coppia Bardelli-Urlo su Mercedes 220S del 1957,categoria Historic.   Per la cronaca, le altre classi sono state ad appannaggio rispettivamente dell’equipaggio Amodeo-Battistacci che ha partecipato con una Jaguar SS100 del 1936 inserita nella Classic e Federico Malaguti su Jaguar E – type per la Vintage.

Un grande successo dunque sia per numero di partecipanti che per qualità delle autovetture presenti; una manifestazione che ha visto Autogiro d’Italia e Confartigianato Imprese unite nel condividere quei valori legati alla tradizione, al territorio ed alla passione che rappresentano senza dubbio un patrimonio inestimabile. Un trait d’union confermato dalla presenza all’arrivo dell’ultima tappa del Dott. Alessandro Angelone Presidente di Confartigianato Autoriparazione, un comparto che racchiude imprese che sanno unire sapientemente tradizione appunto ed innovazione; un insieme di artigiani capaci di ridare nuova vita ad auto e moto d’epoca cosi come assicurare potenza ed eleganza ad esemplari che hanno fatto la storia del motorismo mondiale. Personalizzazione, lavoro su misura, il saper fare a regola d’arte sono infatti caratteristiche contemporanee del made in Italy che affermano però come il futuro sia
artigiano.  Sempre per Confartigianto erano presenti anche Giandomenico Franchini, VicePresidente per la provincia di Verona e Massimo Speri, Presidente Autoriparazione sempre perla provincia scaligera.

“Stanchi ma felici e soddisfatti! – questo il commento di Giampiero Sacchi, Direttore dell’Autogiro d’Italia al termine della manifestazione -. Un successo che è figlio del grande impegno di tutti coloro che da mesi si sono prodigati per organizzarlo prima e gestirlo poi ed ai quali va il mio personale ringraziamento. Cosi come un grazie sentito va a Confartigianato Imprese per aver creduto nel nostro progetto ed aver proseguito a supportarci cosi come all’ASI per averci permesso di entrare nella sua grande famiglia, segno che Autogiro d’Italia inizia a rappresentare qualcosa di concreto ed importante nel mondo degli historic challenge.  A tutti i nostri sponsor poi devo moltissimo perché, senza il loro supporto tutto questo sarebbe stato impossibile. Da appassionato di auto, moto e motori in generale, non posso che essere entusiasta per la immensa passione ed il tanto calore ci ha accompagnato lungo i quasi 1700 chilometri che abbiamo percorso, attraversando luoghi e paesaggi unici. Adesso qualche giorno di riposo e poi tutti noi saremo già proiettati all’Autogiro 2021 perché tutto questo merita senza dubbio un proseguo”.

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